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Ecco l'informazione corretta sul progetto di riutilizzo dei rifiuti presentato dall'Acciaieria Fonderia Cividale. Ultimamente sono apparse, qua e là, una serie di notizie non del tutto chiare, alcune addirittura contraddittorie, che hanno creato un po' di confusione in parte della cittadinanza.
Tutto ha inizio nel mese di agosto del 2009, quando l'Acciaieria ha presentato alla Regione Friuli Venezia Giulia un progetto che prevede il riutilizzo dei rifiuti (attualmente depositati a cielo aperto sul cortile dello stabilimento) in un terreno della zona industriale posto in comune di Moimacco
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Foto d'archivio del Comitato Tutela e Difesa Ambientale di Cividale e Moimacco (tratta da www.adriaticgreenet.org)

I progetto consiste nella costruzione di un argine (denominato "barriera ambientale") avente una larghezza alla base di 17 metri, un'altezza di m 6 fuori terra (più 1,5 m interrata) per uno sviluppo di circa 290 m. Tale opera sarebbe realizzata prelevando il materiale dall'attuale cumulo posto nel cortile dell'attività produttiva, in Comune di Cividale.
Con lettera del 9/9/2009 il Sindaco ha informato il Comitato Tutela e Difesa Ambientale di Moimacco e Cividale in merito al procedimento avviato dall'Acciaieria, indicando il termine massimo per la presentazione di eventuali osservazioni (45 giorni dalla data di pubblicazione sul BUR) e precisando che gli elaborati erano visionabili presso l'ufficio tecnico.
Il Comune di Moimacco ha formulato una propria osservazione, comunicando alla Regione una serie di perplessità e, soprattutto, che l'intervento è in contrasto con le previsioni urbanistiche con nota del 23/9/2009. Ha, inoltre, raccolto ulteriori osservazioni presentate da cittadini, consiglieri comunali e dal Comitato di Tutela e Difesa Ambientale di Cividale e Moimacco, trasmettendo le stesse al competente ufficio regionale in data 25/9/2009.
In data 26/9/2009 è apparso un articolo nel "Messaggero Veneto" ove è stato riportato inequivocabilmente il parere dell'Amministrazione comunale. In tale articolo, il Sindaco, tra l'altro, precisa:"Abbiamo coinvolto il Comitato di Tutela Ambientale", e vengono riportate anche dichiarazioni del Comitato stesso e del Sindaco di Cividale del Friuli, dott. Attilio Vuga. A margine del pezzo, viene riportata anche la posizione dell'Azienda, che descrive le intenzioni e gli obiettivi del progetto.
In data 28/9/2009 l'Acciaieria ha integrato il progetto originario. Il Comune di Moimacco ha provveduto a comunicare questo nuovo elemento ai membri del Consiglio Comunale nonchè al Comitato, invitando tutti a partecipare ad un incontro in data 12/10/2009.
In data 12/10/2009 si è tenuto l'incontro tra gli amministratori e il Comitato. Accogliendo una proposta del Comitato, il Sindaco si è impegnato a organizzare una riunione pubblica per informare i cittadini in merito al progetto in corso di esame presso il Servizio Valutazione di Impatto Ambientale della Regione.
Il "Messaggero Veneto" ha pubblicato un articolo mercoledì 14 ottobre, dando informazione dell'incontro tra l'amministrazione comunale e il Comitato, tracciando un riassunto degli argomenti trattati.
Dopo una serie di ulteriori osservazioni presentate alla Regione, quest'ultima, con provvedimento n. 2454 del Servizio VIA (del 12/11/2009), ha decretato che l'intervento proposto dall'Azienda dovrà essere assoggettato a Valutazione di Impatto Ambientale, ai sensi della legge regionale n. 43/1990 e D. Lgs. 152/2006. Il decreto contiene una serie di osservazioni che, in gran parte, ripropongono le perplessità rilevate nelle comunicazioni del Comune di Moimacco e degli altri soggetti.
Per informazioni dettagliate è possibile consultare il sito ufficiale della Regione FVG (vedi sottostante link)
http://lexview-int.regione.fvg.it/serviziovia/Dettaglio.asp?IDDOM=33721
Il "Messaggero Veneto" ha pubblicato un articolo il 2/12/2009 avente il seguente titolo: "Stop della Regione al maxi - argine di scorie". Il sottotitolo: "Il piano d'intervento programmato dall'Acciaieria sulla linea ferroviaria dovrà essere rivisto e concordato con i Comuni di Moimacco e Cividale. Individuate carenze progettuali: sarà necessaria la valutazione d'impatto ambientale".
Siccome la procedura di VIA è molto lunga e complessa, l'Amministrazione di Moimacco ha ritenuto non urgente organizzare immediatamente una riunione pubblica, rimandando la stessa al mese di gennaio (presumibilmente). Nel periodo natalizio appare più opportuno dedicare tempo ed energie alla famiglia e ai propri cari. In gennaio, pertanto, si organizzerà l'incontro, in collaborazione col Comitato di Difesa e Tutela Ambientale. In tale occasione si potrà fare il punto della situazione generale dell'area industriale.
Tutta la cittadinanza sarà invitata ad esprimere il proprio parere.
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